A Firenze e dintorni, gironzolando tra le librerie indipendenti -Il Menabò

Proseguiamo il nostro percorso fra le librerie fiorentine indipendenti con Il Menabò storico negozio in Via delle Cento Stelle, dove incontriamo il sig. Riccardo che con la moglie Manuela gestisce questa libreria da oltre 20 anni.

Non appena entrati ci rendiamo conto del perché Il Menabò rappresenti un punto di riferimento per l’intero quartiere, non solo per i grandi ma anche per i più piccoli.

Oltre ai banchi con novità di narrativa e saggistica e alle collezioni di classici riposte sugli scaffali, ci colpisce il fornitissimo settore dedicato a bambini e ragazzi con proposte di lettura divertenti e stimolanti.

Ci sono poi una colorata sezione di cartoleria e un reparto giochi in stile un po’ retrò, che privilegia materiali come il legno e la stoffa.

Se fossimo ancora dei ragazzini, in un posto come questo, accanto alla chiesa e di fronte alla scuola, all’uscita del catechismo o al suono della campanella voleremmo in sciame e ci pianteremmo le tende!

Tra un cliente e l’altro, rubiamo un po’ di tempo al sig. Riccardo che gentilmente risponde alle nostre domande.

La prima cosa che ci viene in mente è se e come, in questi 20 anni di attività, avete visto cambiare la platea dei lettori che entrano nella vostra libreria. Spesso sentiamo dire che si legge sempre meno, in modo particolare i più giovani che hanno tanti altri stimoli a disposizione anche se, quando partecipiamo a eventi come la Città dei Lettori o Testo, il pubblico non manca e ciò fa ben sperare. Qual è la vostra percezione in proposito?

Nel corso di questi anni ci sono sicuramente stati dei cambiamenti, ma c’è un aspetto che è rimasto immutato ed è il nostro ruolo nel quartiere, perché abbiamo sempre cercato di porci più come fornitori di un servizio che come mera attività commerciale.

A volte chi entra in libreria non ha le idee chiare su cosa sta cercando e il nostro compito è quello di aiutarlo a risolvere il problema. Capita ad esempio che arrivi chi deve fare un regalo ad una persona che non legge o legge molto poco. In questo caso, facendo delle domande mirate e analizzando le risposte, alla fine riusciamo sempre ad individuare uno spiraglio e a trovare qualcosa da proporre.

Meno difficile è quando ci chiedono di suggerire un libro per una persona che, al contrario, legge molto: il criterio guida fondamentale che noi seguiamo è comunque sempre quello della qualità dei contenuti: un parametro che presenta aspetti personali e soggettivi, ma garantisce sempre la sostanza della scelta. È una pratica che abbiamo sempre messo in atto e funziona.

Guardandoci intorno vediamo che garantite un’offerta di prodotti che vanno al di là dei libri e la vostra libreria è un vero e proprio un punto di riferimento culturale nel rione. È così?

Sì è proprio così. La nostra offerta non si esaurisce solo con i libri, abbiamo un assortimento di giochi per bambini un po’ particolare.

L’offerta della libreria è poi davvero varia: ci sono libri per ogni tipo di lettore e una sezione specializzata in letteratura per l’infanzia. Come accennavo, abbiamo un rapporto molto stretto con i lettori che va oltre alla relazione fra venditore e acquirente. Spesso ci viene riconosciuto con molto affetto e ne siamo molto contenti.

Però ci sono dei cambiamenti in vista, non è vero?

Il fatto è che io ho compiuto 80 anni e mia moglie ha raggiunto l’età pensionabile: facciamo sempre più fatica a reggere il ritmo soprattutto nei momenti di grande afflusso. Nel corso dell’anno ci sono due periodi di grande lavoro: a settembre, per la vendita dei libri scolastici, quando centinaia di persone si affollano in libreria e a Natale.

Per questo, con grande dispiacere perché questa libreria è davvero una parte integrante di noi, abbiamo deciso di cedere l’attività.

Immaginiamo che questa scelta non sia davvero facile perché ciò che vi ha spinto ad aprire la libreria è stato evidentemente una grande passione per i libri.

Di certo la passione è stata la vera spinta, il valore aggiunto della nostra scelta. In questi 20 anni è stata alla base del rapporto di fiducia che si è creato con i nostri clienti.

Mentre ci apprestiamo a ringraziare il sig. Riccardo auspicando che chi rileverà quest’attività possa essere animato da altrettanta passione e competenza, ecco entrare un cliente che si affretta ad abbracciare il nostro interlocutore con l’entusiasmo di chi rivede una persona cara dopo tanto tempo.

Pensiamo ad un parente o ad un amico di famiglia, ma presto ci rendiamo conto che questo giovane uomo, appena rientrato da un lungo periodo all’estero, è uno dei tanti ragazzi per i quali Il Menabò ha rappresentato un punto di riferimento nel corso dell’adolescenza e forse qualcosa di più. Letto il cartello con la scritta “Cedesi attività” mormora: “Non credo di essere pronto per questa cosa, farò finta di non averlo letto”.