Il giro del mondo in 80 pezzi – Sulle note del Country

Mentre il nostro viaggio sonoro attraverso gli Stati Uniti d’America volge quasi alla fine, non è possibile non soffermarsi su quella frangia della musica statunitense che, in contrapposizione al blues, da cui pare da sempre aver preso le distanze e rifiutato qualsiasi tipo di influenza, probabilmente più rappresenta l’anima “bianca” del popolo americano, allo stesso modo del baseball, del football, delle Indy car o, senza aver paura di essere tacciati di utilizzare luoghi comuni, degli hamburger o del bacon: il Country.

A proposito, chi non ricorda lo sciame di bottiglie che piove addosso ai poveri Elwood e Jake nel film The Blues Brothers all’attacco di Gimme some lovin’ di Sam & Dave nel locale in cui il gruppo tenta di suonare? Ma, al di là dei risvolti comici del film, pur con le sue derivazioni stilistiche, che vanno appunto dal western, al bluegrass fino all’honky tonk, la musica country è uno di quei pochi casi in cui un genere musicale rappresenta un mondo a sé stante, con tutti i suoi simboli, il suo abbigliamento, i suoi balli e le sue tradizioni.

Sviluppatosi agli inizi del ‘900 tra Virginia, Kentucky, Tennessee e Georgia ad opera di immigrati inglesi, scozzesi e irlandesi, vede la sua nascita ufficiale nel 1923, con la registrazione di due brani eseguiti da John Fiddlin’ Carson, che fece così da apripista a numerosi artisti. Tra i più importanti sicuramente Jimmie Rodgers, The Carter Family, Gene Autry, Hank Williams, Merle Haggard, Waylon Jennings, Willie Nelson, George Jones, Townes Van Zandt, Kris Kristoferson, Johnny Cash (autentico simbolo della musica country), Willie Nelson, Dolly Parton, Chet Atkins.

Banjo, chitarra e violino (in tempi più recenti si è aggiunta la lap steel guitar) sono i protagonisti assoluti di questo genere musicale caratterizzato, nella maggior parte dei casi, da brani veloci suonati da autentici virtuosi dello strumento: basti ascoltare gli incredibili passaggi di banjo, gli arpeggi di chitarra eseguiti con la tecnica mista plettro + dita, a cui si aggiunge molto spesso il chicken’ pickin’, una particolare tecnica di “stoppaggio” delle corde che fa sì che l’attacco della nota prevalga sul suono della nota stessa.

Uno dei luoghi che più rappresentano maggiormente il Country è sicuramente la città di Nashville, la cui centralità negli anni sessanta divenne evidente nel momento in cui questo genere raggiunse la distribuzione su larga scala.

Sebbene il “Nashville sound” avesse nel suo intento quello di preservarne lo spirito più autentico, nel tempo la musica country ha strizzato l’occhio anche ad altri generi, primo fra tutti il rock, con esempi illustri che vanno dai Byrds, agli Eagles, ai Lynyrd Skynyrd e ai Grateful Dead.

LAP STEEL GUITAR

Non sono poi da dimenticare alcuni chitarristi che hanno militato nel rock o nel pop, ma che comunque hanno contribuito ad arricchire la loro musica con un vocabolario decisamente country, come Mark Knopfler dei Dire Straits (da ascoltare in tal senso Walk of life dall’album Brothers in arms), Steve Morse oppure Zakk Wilde della band di Ozzy Osbourne. Forse allora il country non è così purista come vorrebbe apparire… Yippie Aye Yay!